Alla luce di questo
crepuscolo d'alba
per quello che tu sai
e quello che io so
abiuro
quel che sono e sono stato
per far posto ad un incalzante sarò.
Per trovare le stelle
nei suoi occhi
non ho bisogno
di essere veggente
e nel vento
che le scompiglia i capelli
senza essere àugure
vedo il volo degli uccelli.
Per il profumo del vento
giuro su me stesso
e sullo scorrere del tempo
che sul mio corpo scorre,
l'abbandono di strade percorse,
di passi già vissuti.
E passo nuovo dopo nuovo passo,
lo sguardo perso nell'infinito
del viola
di questo mattutino crepuscolo,
verso un orizzonte nuovo,
silente,
mi incammino.
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